Nutrire il sistema immunitario con le sane abitudini

Quando parliamo di cura, pensiamo ai farmaci. Ma questo binomio è l’unico possibile? No, vi sono altri approcci integrati per la prevenzione e la terapia delle più comuni malattie, soprattutto di tipo cronico.

Tra questi, il movimento è sicuramente determinante.
L’esercizio fisico, al di fuori della sfera agonistica, è da sempre riconosciuto come un naturale alleato per il rinforzo del sistema immunitario.

IL NOSTRO SISTEMA IMMUNITARIO

Il nostro sistema immunitario risponde ad innumerevoli stimoli durante il corso della nostra vita. È continuamente esposto a sfide, minacce, sempre pronto a rispondere ad ogni tipo di “sollecitazione” esterna. Ed è questa esposizione a determinare la forza della nostra immunità.

Quando parliamo di sollecitazioni esterne non facciamo riferimento solo ad infezioni o virus. Possiamo sollecitare il nostro sistema immunitario anche se siamo costantemente allarmati da condizioni alterate dalla nostra percezione. È come se creassimo, così, una condizione di sovrallenamento del nostro sistema, un costante stress.
Per la stragrande maggioranza degli animali del pianeta, invece, lo stress è una crisi a breve termine, dopo la quale vi è un bivio: o finisce lo stress o per loro è la fine. Ma non per noi, esseri evoluti e pensanti.

Il quadro diventa ancora più ostico quando vi si aggiungono altre condizioni o contaminazioni:

  • l’inattività fisica;
  • le carenze nutrizionali;
  • la disidratazione;
  • la stimolazione incongrua degli ormoni dello stress indotta dai farmaci o dalla perdita dei ritmi circadiani, favorita anche dall’eccessivo utilizzo di dispositivi digitali retroilluminati.

Ma non solo. Pensieri negativi ricorrenti, percezione di pericolo e ansia rappresentano ulteriori e continue sfide che il nostro sistema immunitario affronta e tenta (fin quando ce la fa) di modulare per proteggerci e renderci pronti a reagire.

Basti pensare a con quanta leggerezza nella nostra routine quotidiana, spesso, sfidiamo il nostro sistema immunitario. Come?
– Svegliandoci dopo le 9 del mattino o dormendo solamente 5 ore;
– Non facendo colazione;
– Sorseggiando bevande zuccherate al distributore in ufficio a metà mattina;
– Restando sul divano per l’intero arco della mattinata con uno smartphone tra le mani e l’attenzione rivolta unicamente ai social network;
– Pranzando con alimenti ricchi di sale e conservanti.

Il nostro sistema immunitario continua a vivere in uno stato caotico anche quando nel pomeriggio il nostro spuntino è rappresentato da una cioccolata calda e a cena, tra una discussione e un notiziario in tv che ci mette di malumore, ingurgitiamo in maniera passiva una pizza o un piatto di pasta, per poi restar svegli davanti al pc per terminare il lavoro d’ufficio, in compagnia di un barattolo di Nutella.

Stile di vita_Core

Mettere a dura prova il nostro sistema immunitario attraverso schemi comportamentali frenetici e irregolari deteriora la capacità del corpo di adattarsi, esaurendo le risorse a sua disposizione. Così, il Sistema Nervoso Autonomo rimanda tutti i progetti di riparazione e crescita tissutale, rendendoci vulnerabili e inefficienti quando esposti a virus e batteri.

Eppure la letteratura scientifica è da tempo concorde su quanto alcune semplici ma efficaci accorgimenti possano rendere il nostro sistema immunitario un valido alleato per l’intero arco della nostra vita.

I RITMI CIRCADIANI

Un primo fondamentale aspetto da non sottovalutare è l’importanza dei ritmi circadiani, quei processi regolati dal ritmo luce-buio, che governano il funzionamento del nostro corpo.

Ritmi circadiani_Core
© Mariangela Trisciuzzi

Dormire almeno 7 ore a notte e risvegliarsi tra le 5 e le 8 del mattino permette un’adeguata stimolazione di numerosi ormoni a supporto sia del riposo (melatonina, prolattina), che del risveglio (cortisolo, adrenalina, testosterone ed estradiolo).

Ad esempio, il cortisolo – quello che viene comunemente definito ormone dello stress – è essenziale per innumerevoli funzioni nel nostro organismo, poiché è l’ormone del combatti o fuggi: attiva i sensi, aumenta il battito cardiaco, altera la pressione arteriosa. Se in eccesso, però, diventa dannoso perché non viene secreto più in maniera cadenzata ma blanda e continua. Questa disfunzionalità colpisce il sistema riproduttivo e tiroideo, intaccando anche il sistema immunitario.

Decisivo è anche il momento della giornata in cui ci dedichiamo al movimento. Il regolare esercizio fisico, svolto in fascia mattutina, infatti, grazie al rilascio da parte del muscolo di proteine antinfiammatorie chiamate miochine, è condizione indispensabile per rendere il nostro sistema immunitario efficiente in qualsiasi situazione, anche d’emergenza.

Cos’altro influisce sul corretto vivere circadiano? Anche i pensieri positivi, gli hobby, il relax durante il tempo libero e le persone di cui ci circondiamo?

La nostra risposta è . Questi comportamenti contribuiscono al regolare funzionamento di una rete di protezione neuro endocrina chiamata via anticolinergica o, più semplicemente, nervo vago.

Così, nel tempo, migliorano l’efficienza di produzione di mediatori fisiologici del benessere, ma anche una modulazione epigenetica, cioè una firma sul nostro DNA che agisce sul nostro comportamento, modificandone la capacità di resistere alle malattie.

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