Ascoltare per costruire: l’anamnesi che guida il tuo wellness “su misura”

Ogni percorso da Core be Wellness nasce da una prassi semplice ma spesso sottovalutata: ascoltare per comprendere. Prima di qualsiasi programma, esercizio o strategia, c’è una persona con la sua storia, le sue abitudini, le sue esigenze e i suoi obiettivi. 

Per questo il nostro primo approccio è l’anamnesi, un primo step utile per raccogliere informazioni oggettive e soggettive sullo stato di salute, sullo stile di vita e sulle esigenze individuali del cliente. Non si tratta di un semplice passaggio preliminare, freddo e “istituzionale” ma di un processo strutturato che consente di costruire interventi realmente efficaci. Ascoltare, analizzare e comprendere sono le basi su cui si fonda ogni percorso di benessere che sia sostenibile e duraturo nel tempo.

Questo è necessario per mettere insieme tutti i tasselli, perché troppo spesso succede che chi è in cerca di risposte sulla propria salute riceve opinioni diverse e talvolta incongruenti da professionisti dell’area sanitaria. Un’anamnesi trasversale e non compartimentata (senza soffermarsi a valutazioni approfondite di singoli aspetti: ginocchio, spalla, asma, diabete, ecc.) permette di ricostruire un panorama complessivo, analizzando tutti i dettagli, grazie a valutazioni differenti.

Nella nostra visione di wellness, la longevità è il risultato di un equilibrio dinamico tra prevenzione, riparazione e ripristino della salute. Che si tratti di un atleta, di una persona in fase di convalescenza post-malattia o di chi desidera semplicemente mantenersi attivo nel tempo, il punto di partenza resta invariato: un percorso di valutazione ben strutturato. Questo approccio ci consente di ottenere una lettura completa e integrata della persona, che svolgiamo in ben due incontri.

Primo incontro: valutazione stile di vita e strumentale

Il primo incontro si struttura attraverso quattro livelli: l’ascolto, il corpo, l’asse dello stress e le abitudini quotidiane.

Ascolto
Prima dei dati e delle valutazioni, c’è un primo passo essenziale: l’ascolto. È il momento in cui la persona può raccontarsi, condividere obiettivi e aspettative. L’ascolto permette di cogliere altri segnali che non potrebbero emergere da nessuna misurazione: il rapporto con il proprio corpo, il proprio vissuto, le difficoltà quotidiane e le reali motivazioni che muovono la persona verso il Metodo Core.

Corpo
Attraverso l’analisi bioimpedenziometrica avanzata (BIA ACC) valutiamo la composizione dei tessuti, oltre il semplice parametro del peso o l’aspetto estetico. Parliamo dello stato della matrice extracellulare, il metabolismo e il rapporto muscolo-osso. Queste misurazioni forniscono informazioni fondamentali sui parametri correlati alla longevità, elementi chiave per la prevenzione e il mantenimento della salute nel tempo.

Asse dello stress
Con il PPG Stress Flow, un dispositivo medico non invasivo, misuriamo la regolazione del sistema nervoso autonomo, cioè come il cervello gestisce le richieste quotidiane. Valutare l’asse dello stress significa comprendere un carico biologico invisibile, cioè quanto spazio c’è per la prestazione, il recupero o la riparazione informazioni utili per impostare interventi efficaci, sostenibili e realmente personalizzati.

Abitudini
Conoscere le abitudini quotidiane è indispensabile per conoscere davvero chi si ha di fronte ed essere in grado di intervenire per migliorare lo stile di vita. Questa conoscenza avviene attraverso domande, confronti, fino ad arrivare alla compilazione di un diario alimentare. Non una semplice registrazione degli alimenti consumati, ma uno strumento semplice che permette di far emergere i fattori che incidono realmente sull’equilibrio dell’organismo: non le calorie ma la circadianità dei pasti o il potenziale infiammatorio di scorrette abitudini a tavola.

Secondo incontro: valutazioni motorie

In un secondo incontro entrano in gioco le valutazioni motorie. Attraverso test mirati, osservazioni posturali statiche e in movimento, si cerca di individuare eventuali limitazioni, asimmetrie o compensi miofasciali. Osserviamo come il corpo risponde agli stimoli, quali aree necessitano di supporto e quali possono essere ulteriormente potenziate.

Ne abbiamo parlato approfonditamente in un altro articolo dal titolo “Esiste l’esercizio posturale?”.

Il risultato delle valutazioni motorie è una mappa che collega diversi aspetti:

  • composizione corporea
  • longevità
  • densità ossea
  • gestione dello stress
  • patologie
  • alimentazione

Il pacchetto di valutazioni iniziali rappresenta un modello capace di promuovere una visione complessiva dell’organismo, valorizzando le interazioni tra sistemi biologici, fattori ambientali e stili di vita.

Il percorso di valutazione rappresenta un primo fondamentale step, che può permettere al trainer di costruire un percorso di allenamento su misura. Ciò che vogliamo che emerga è un approccio all’allenamento che non mira unicamente alla performance, ma alla costruzione di una salute integrata, sostenibile e sartorializzata.

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