Sono sempre di più gli estimatori in giro per il mondo per il bagno in acqua fredda, spesso chiamato ice bath o crioterapia immersiva.
In passato considerato una pratica riservata per lo più agli atleti professionisti, oggi è diventato uno dei rituali più diffusi anche tra chi cerca un modo naturale per stimolare il metabolismo e migliorare il proprio benessere generale.
Ma come funziona davvero e quali benefici può offrire a chi necessita di riattivare un metabolismo definito “pigro”?
Acqua fredda e metabolismo: il legame spiegato dalla scienza
Il nostro corpo reagisce al freddo con una serie di adattamenti fisiologici a lungo termine. Quando ci immergiamo in acqua a bassa temperatura:
- si incrementa la spesa energetica grazie all’aumento dell’attività del tessuto adiposo bruno (grasso buono), un tipo di grasso metabolicamente attivo. L’attivazione in risposta al freddo avviene tramite il sistema nervoso simpatico con la produzione di noradrenalina che stimola l’espressione di geni termogenici come UCP1.
- si incrementa la quantità di grasso bruno grazie al processo di “browing”: il grasso bianco (il grasso “cattivo” e metabolicamente non attivo perché stoccato e non utilizzato) viene convertito in grasso bruno.
- il sistema cardiovascolare migliora la circolazione e l’ossigenazione dei tessuti.
Tutti questi processi contribuiscono a velocizzare il metabolismo basale, cioè la quantità di energia che il corpo consuma a riposo.
Benefici pratici di un ice bath regolare
Integrare i bagni in acqua fredda in un percorso di salute e movimento può portare diversi vantaggi percepibili immediatamente:
- Maggiore consumo calorico: anche una breve immersione stimola il corpo a bruciare più energia e a regolare i segnali di fame e sazietà.
- Recupero muscolare più rapido: il freddo riduce infiammazioni e dolori post-allenamento.
- Aumento della resilienza fisica e mentale: esporsi al freddo allena il corpo, ma anche la mente, a gestire il poco comfort.
- Miglioramento della circolazione sanguigna: alternare caldo e freddo rafforza il sistema vascolare.
- Reset del sistema nervoso autonomo ed endocrino: l’esposizione graduale al freddo, accompagnata da una respirazione consapevole, può favorire un riequilibrio funzionale e modulare l’attività di citochine antinfiammatorie e recettori cellulari coinvolti nel metabolismo.
Nella lotta ai disturbi metabolici e cardiovascolari diverse strategie come l’esposizione al freddo per brevi periodi, l’attività fisica ad alta intensità e una gestione equilibrata dello stile di vita circadiano tra riposo e nutrizione possono rivelarsi strumenti efficaci per il benessere complessivo.
Nel format dell’Outdoor Experience facciamo esperienza diretta e consapevole di tutte queste relazioni tra movimento, energia e nutrizione.
Approcciarsi in sicurezza
Se sei curioso/a di provare un ice bath per stimolare il metabolismo, è importante seguire alcune regole di buon senso:
- Inizia gradualmente con docce fredde di pochi secondi, magari al termine di una doccia tiepida.
- Evita immersioni prolungate: bastano 2-3 minuti per beneficiare degli effetti.
- Ascolta il corpo: il freddo deve essere intenso ma non doloroso.
- Prova anche a coprirti un po’ meno quando sei all’aperto e a ridurre il riscaldamento in casa. Il corpo si adatterà e ne trarrà beneficio.
Il freddo, solo un nuovo tassello di un sano stile di vita
Una delle credenze popolari più limitanti è che il freddo fa venire il raffreddore o la febbre; in realtà non è così: è la scarsa capacità di adattamento del nostro corpo che ci rende vulnerabili agli stress (anche naturali) intensi. Ti consigliamo quindi di consultare il tuo medico di fiducia se soffri di patologie cardiovascolari o altre condizioni prima di approcciarti alle metodologie del freddo, affinché successivamente il coach che ti segue in palestra possa consigliarti l’approccio più appropriato.
Il bagno o la doccia fredda una volta al giorno non è una “scorciatoia” per accelerare il metabolismo e risolvere lo stress, ma può diventare un alleato prezioso solo se contestualizzato in un percorso che unisce movimento, corretta alimentazione ed esperienze a contatto con la natura.
Nelle nostre attività, che comprendono allenamenti personalizzati ed escursioni outdoor, proponiamo approcci che aiutano a riscoprire l’energia vitale del corpo. L’esposizione al freddo rientra perfettamente in questa visione: semplice, naturale ed efficace.
- Ricordi Camillo, Il codice della longevità, 2023, pp. 51 – 56, pp. 134 – 140, pp. 144 – 171.
- Wim Hof, De Jong Koen, La forza nel freddo, 2018.
- Fung Jason PhD, Il codice della longevità, 2020, Cap. 1.
- Tara Cain, Jacinta Brinsley, Hunter Bennett, Max Nelson, Carol Maher, Ben Singh, Effects of cold-water immersion on health and wellbeing: A systematic review and meta-analysis, PLoS One. 2025 Jan 29;20(1):e0317615. doi: 10.1371/journal.pone.0317615
- Huo, Song, Yin, Zhu, Miao, Qian, Ye, Zhou, Effect of Acute Cold Exposure on Energy Metabolism and Activity of Brown Adipose Tissue in Humans: A Systematic Review and Meta-Analysis, Front Physiol. 2022 Jun 28:13:917084. doi: 10.3389/fphys.2022.917084. eCollection 2022.

